Game Gear VA2 Repair (Delid – Retracing)

Se avete un minimo di conoscenze tecniche e riparate anche voi vecchie console, sapete benissimo che il GameGear soffre dei capacitori in perdita e che spesso sono la prima cosa da sostituire per riportare in vita la console. Ma alcune volte non basta.

Può capitare che l’acido dei condensatori sia talmente “feroce” da andarsi a spargere sulla scheda madre e mangiare piste/truholes come se non ci fosse un domani. Questo ovviamente esclude che la vostra scheda di alimentazione interna sia funzionante e che fornisca i voltaggi giusti (9V, 5V, 1.28V, 34V e GND).

Ho riparato diversi GameGear negli anni, ma questa volta non ne voleva sapere di funzionare. Ho così deciso di sacrificare una scheda madre, fare un delid e riportarmi tutti i collegamenti principali nella zona più a rischio dove sono presenti la maggiorparte di tutti i condensatori da sostituire. Questo è un modello VA2, Europeo.

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Grazie a questo lungo e noioso lavoro sono riuscito a riparare il GameGear, ricollegando dei punti che a causa dell’acido non facevano più il loro giusto contatto tra i vari punti della motherboard.

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Il lavoro è stato lungo e meticoloso ma alla fine sono riuscito a ripristinare la sua funzionalità.

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Fatto questo ho deciso di condidere i miei files con chiunque ne abbia bisogno, in questi casi più estremi. Con questi files, volendo, è anche possibile ricreare, copiando, una nuova motherboard per il GameGear, utilizzando programmi di editing PCB come SprintLayout et similia.

Potete trovare i files qui: http://www.mediafire.com/file/aiepmrlc8cg3nbp/gg_va2_Delid.7z/file

Buona Fortuna 🙂

 

Game Gear GGTV Console – Parte Finale

WOW! è passato così tanto tempo da quando ho finito il progetto del mio Game Gear in versione consolizzata che… mi sono dimenticato persino di inserire l’ultima parte!

Ma sono ancora in tempo!

Per realizzare la scatola ho utilizzato del Polistirolo con uno spessore di 2CM. Ero riuscito ad ottenere un buon compromesso tra ingombro e funzionalità per questo mio progetto, pertanto non ho voluto esagerare con le dimensioni della scatola e i suoi contentuti, assestandomi all’incirca come le dimensioni di una scatola del Super Famicom, lievemente più piccola.

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Ho eseguito alcune prove su come avrei potuto sistemare tutti i suoi contenuti all’interno, arrivando a questa soluzione finale.

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Proseguendo, ho misurato tutti gli angoli e le lunghezze, le ho riportate su del cartoncino, le ho ritagliate e le ho incollate su un grosso foglio di carta bianca opaca.

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Successivamente ho assemblato la scatola e dai ritagli del foglio bianco ho ricavato dei lembi per unire gli angoli laterali.

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E infine, sotto con Photoshop! Ho creato la grafica a mio gusto e ho tentato di rimanere sullo stile “Master System”. Siccome mi “avanzava” la cartuccia di Mighty Morphin Power Rangers (che io ADORO, ed oltretutto questo è anche un buon picchiaduro) ho deciso di creare una versione BUNDLE con il gioco incluso al suo interno.

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Ed infine, il risultato finale.

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Questo è stato un progetto lungo, ma soddisfacente. Da quando vidi la produzione fatta da quel ragazzo Giapponese ho sentito la necessità di voler provare a crearne uno anchio, e finalmente il progetto è concluso.

Certo, potrei sempre apportare qualche miglioria (grafica o visiva) e dovrei certamente creare un manuale, che come potete vedere è assente. Chissà, magari la prossima volta, ho troppi progetti in corso, come sempre!

Spero che vi sia piaciuto e che vi abbia ispirato a crearne uno anche voi!

Alla Prossima

Manuele “TheDeath”

16PICSEL2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Game Gear GGTV Console – Parte 2

Arrivati a questo punto, dopo aver configurato gran parte dell’hardware interno, mi sono dedicato alle connessioni video/audio e allo slot delle cartucce.

La scocca che ho acquistato è risultata molto comoda nella parte posteriore, grazie a degli sportelli estraibili, ad incastro, ho potuto collegare direttamente le 2 pcb audio e Power, forando e limando le parti interessate per creare le sagome.

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Dopo la parte audio ho collegato l’entrata della corrente (9V DC) e ho utilizzato una presa din a “C” da 8 Poli, esattamente la stessa che si può trovare nei MegaDrive primo modello e nel NeoGeo Aes.

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Per il Jack dell’alimentatore ho optato di sostituirlo con un altro simile, in quando la pcb occupava troppo spazio, montata sopra, e non permetteva di installare la presa C 8Poli in comodità.

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Seguendo il pinout di un megadrive, e con un pò di pazienza, ho collegato il tutto man mano assicurandomi d’aver collegato correttamente.

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Prima di passare a modificare la scocca superiore ho collegato il tutto ad una TV da 14″ e ho testato il corretto funzionamento. Temevo d’aver sbagliato qualcosa dopo tutti i vari collegamenti e fili, ma fortunatamente non è stato così.

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Una piccola verifica per controllare che il tutto si chiudesse senza ingombri, e si passa alla foratura dello slot cartucce.

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Per “rilevare” la sua posizione nella parte superiore ho misurato, con un calibro, la posizione del portacartuccia nella parte inferiore e ho riportato le misure sulla parte superiore, allargandomi di qualche millimetro in ogni lato per essere sicuro di avere un pò di spazio in entrata.

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Ho nuovamente eseguito un altra verifica per vedere se le cartucce entravano correttamente nello slot, tutto ok!

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Seguendo l’idea di un vecchio modello che avevo creato, ho disegnato la grafica a Photoshop e l’ho applicata sulla scocca. Per il led ho utilizzato una rondella dipinta di nero poichè ho erroneamente forato male il buco del led e ho dovuto rattoppare al meglio che potevo.

Rimane da creare la grafica per la parte posteriore… e la scatola! Esatto, la scatola!!

Nella prossima e ultima “puntata” vi mostrerò il risultato finale, incluso di confezione creata completamente da 0!

A cura di Manuele “TheDeath”

16PICSEL2017

 

 

 

 

Game Gear GGTV Console – Parte 1

Il Game Gear è stato sicuramente il secondo portatile che ho utilizzato di più da ragazzino. Possedevo il GameBoy, ma alcuni miei amici mi spinsero a richiederlo come ennesimo regalo per natale, schermo a colori e retro-illuminazione, a quei tempi fantascenza. Ci passai innumerevoli ore.

Passati gli anni si sà, la tecnologia avanza e compie passi da gigante. Ad oggi, la qualità visiva dello schermo è preistoria, e paragonato a quello che c’è in commercio oggi, una barzelletta. Qui entra nuovamente in gioco Tim Worthington, creatore di diversi dispositivi in grado di modificare l’hardware ai massimi livelli, come abbiamo visto per il Nintendo64 PAL con l’rgb.

Grazie ad una sua scheda specifica di conversione, creata ad hoc, è possibile ricavare segnali RGB e Composito, direttamente dall’hardware del GameGear. Non solo è possibile cambiare lo schermo con un LCD/TFT di qualità superiore, ma è possibile ottenere un uscita video in RGB e proiettarla direttamente su qualsiasi televisore dotato di presa Scart e/o Video Composito. Incredibile!

Acquistai questa scheda di conversione, tramite il suo sito web, diversi anni fà, ma nonostante ho modificato e ri-creato diverse sostituzioni di schermo, scocche diverse e quant’altro, non sono mai rimasto soddisfatto del lavoro e ho un pò abbandonato il progetto così com’èra. Diversi mesi fà girò in rete una notizia che un utente giapponese aveva creato, anche grazie alla scheda di Tim (seppur ricreata da 0) una console/GameGear, con vicinissime somiglianze ad un Master System primo modello, la GGTV Console.

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Lessi tutto l’articolo e ne rimasi colpito, decidendo in seguito di creare qualcosa anchio, seguendo l’idea in generale, ma utilizzando mia inventiva (e quello che capitava a tiro, per così dire).

Decisi sin da subito di abbandonare l’idea di creare una scocca per conto mio. Avevo già ideato cosi simili, nonostante avessi usato varie metodologie, incluso la stampa in 3D, non ero mai rimasto soddisfatto dal risultato finale, tenendo anche conto dei pochi strumenti a disposizione nel mio piccolo laboratorio. Girovagando in rete mi sono imbattuto in una ditta inglese, la Hammond, e optai per una scocca in ABS nera, ideale per “materiale elettronico”, modello 1599.

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La forma si avvicinava molto all’idea di una console da gioco quindi decisi di acquistarla e di provare a lavorarci sopra.

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Il primo approccio è stato quello di immaginarmi la disposizione di tutta la componentistica che mi serviva al suo interno. Dopo aver rimosso lo slot delle cartucce, ho riposizionato il tutto in modo che potessi immaginarmi il pacchetto completo, tenendo presente di ogni collegamento che avrei dovuto effettuare, ogni misura, ogni altezza e tutte le varie pcb con cavi annessi, fino ad arrivare alla disposizione nella foto.

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Il primo lavoro che ho effettuato è stato incentrarsi sulle porte/connesioni necessarie, nella parte frontale della console. Ho forato e creato un tasto power e un tasto per lo start, ho poi collegato ad una presa D-SUB, a 9 Poli, la crociera direzionale, i due tasti, power (5V) e terra, facendo riferimento al pinout di un controller master system.

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Successivamente ho saldato, uno ad uno, i pin che avevo tagliato con una presina, utilizzando un sottilissimo cavo usato per le piattine IDE dei vecchi computer.

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Ho fatto passare ogni cavo sotto la pcb (sospesa da dei piedini presenti all’interno della scocca) e li ho risaldati sulla pcb, ri-creando la connessione primaria che avevo interrotto tagliandoli, seguendo con cura e assicurandomi di collegare tutto nell’ordine corretto.

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Dopo aver controllato con un multimetro ogni connessione, ho applicato della colla a caldo per fissare la basetta che alloggia le cartucce e tutti i cavi di connessione. Al centro, sorretto da un chip guasto, per creare spessore, ho allocato la scheda di conversione e incollato a caldo sul chip, al centro.

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Dopo aver fissato la scheda, ho collegato tutta la parte inerente alla conversione video, seguendo la guida di Tim, sul suo sito web, e ho lasciato asciugare il tutto, pulendo eventuali residui di colla e sporco in generale.

Nel prossimo blog mi occuperò della scocca superiore e le connesioni sul retro della console!

A cusa di Manuele “TheDeath”

16PICSEL2017

 

 

 

 

Game Gear TECTOY Brazil!

GameGear TEC TOY!

Portare i propri videogiochi preferiti fuori casa.

In quanti, come me, la notizia fece letteralmente perdere la testa?? Da quando lo vidi per la prima volta in TV, nel programma Bim Bum Bam, riuscì a “rincoglionire” a tal punto i miei genitori che dopo poche settimane avevo il mio Game Gear, assieme a Sonic The Hedgehog e Columns, perchè mamma e papà, “posso mica guardare lo schermo e basta? ci dovrò giocare no”

Certo, vivevo e abitavo a Chivasso (Torino), non è che ci fosse proprio il “mare” a due passi, e di sicuro se uscivo di casa era per andare a scuola, non certo in spiaggia.

E i miei amici della Tec Toy? I Tectoyani? (uhm.. va bhè). Loro sicuramente il mare (i mari) l’avevano, così come avevano anche il Game Gear.

Regnavano indiscussi in tutto il territorio, con Master System e Mega Drive non si parlava d’altro, come potevano non avere il Game Gear? Impossible.

Naturalmente potevano mica “copiare” i prodotti già esistenti in Europa e In America? Ovviamente no, come vi avevo anticipato in merito al Mega Drive II, tutta la produzione e distribuzione era incentrata Brazil-only, abbattendo costi e tempistiche.

Conoscendo abbastanza bene i loro prodotti, dopo che finalmente riuscì a reperire un paio di giochi per Game Gear brasiliano, mi “scappò” un sorriso ironico. Qui in piemonte si dice “Bastian Cuntrari“, ovvero quando una cosa/persona è completamente l’opposto di quello che fanno, solitamente, le altre.

Se in europa e in America i giochi venivano venduti nelle confezioni di cartone, in brasile adottarono un “reciclo” delle custodie dei giochi Master System, e ne modificarono la tipologia relazionandola al Game Gear stesso, che pensandoci bene, fù non solo un ottima idea, ma anche un gran risparmio da parte dell’azienda.

 

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Le confezioni quindi erano niente di meno che le stesse identiche confezioni utilizzate per i giochi Master System (inverosimilmente identiche alle nostre e quelle americane), la grafica ricalcava il classico quadrettone grigio, ma con linee verdi anzichè blu/viola scuro (come nelle versioni PAL). Il layout della grafica era molto simile ai giochi Mega Drive (sempre Tec Toy), con un unica grossa immagine sul retro, e tutte le indicazioni tipiche di produzione/licenza/commercio ecc ecc…

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Il dorso, incluso Power Rangers The Movie (successive release), riprendeva lo stile delle confezioni, con indicazione del sistema di gioco, nome e marca.

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L’interno includeva il classico libretto in bianco e nero (come visto per i giochi Mega Drive, e questa volta non colorato a mano da chissà chi!!) e chiaramente la cartuccia di gioco.

Dato che il case era principalmente usato per i giochi Master System, fù creato un porta cartuccia del porta cartuccia (!?) in modo tale che le cassette potesse alloggiare comodamente. Di fatto questo resta l’unico pezzo “extra produzione” ideato per questa tipologia di giochi.

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Un piccolo dettaglio del libretto, naturalmente tutto in Portoghese.

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Proudly Made By TecToy, nessuna citazione a SEGA come nelle classiche confezioni Americane e Europee (SMS e MD)

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Anche sul retro della cartuccia, giusto per chiarire meglio qual’ora ci fossero ancora dei dubbi.

 

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E infine le release un pò più vecchiotte, come in questo caso Power Rangers The Movie, 1995. Lo stile della confezione fù successivamente preso d’ispirazione alle confezioni viola dei giochi Americani per GameGear.

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Tranne il fatto che, secondo TecToy, il blu con il viola”stava” evidentemente meglio della semplice scritta bianca “GAME GEAR”…

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Affascinanti… Durevoli! Chissà forse dureranno veramente di più nel tempo le versioni Brasiliane che quelle di cartone nostrane? O tu uomo del futuro che stai leggendo questa pagina (?), risolvi l’enigma e fai dilagare la notizia oltre lo spazio cosmico!

No, è che si è fatto tardi.. e sono in fase crollante. Ora vado.

A cura di Manuele “The Death”

16PICSEL2016

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