Game Gear GGTV Console – Parte 1

Il Game Gear è stato sicuramente il secondo portatile che ho utilizzato di più da ragazzino. Possedevo il GameBoy, ma alcuni miei amici mi spinsero a richiederlo come ennesimo regalo per natale, schermo a colori e retro-illuminazione, a quei tempi fantascenza. Ci passai innumerevoli ore.

Passati gli anni si sà, la tecnologia avanza e compie passi da gigante. Ad oggi, la qualità visiva dello schermo è preistoria, e paragonato a quello che c’è in commercio oggi, una barzelletta. Qui entra nuovamente in gioco Tim Worthington, creatore di diversi dispositivi in grado di modificare l’hardware ai massimi livelli, come abbiamo visto per il Nintendo64 PAL con l’rgb.

Grazie ad una sua scheda specifica di conversione, creata ad hoc, è possibile ricavare segnali RGB e Composito, direttamente dall’hardware del GameGear. Non solo è possibile cambiare lo schermo con un LCD/TFT di qualità superiore, ma è possibile ottenere un uscita video in RGB e proiettarla direttamente su qualsiasi televisore dotato di presa Scart e/o Video Composito. Incredibile!

Acquistai questa scheda di conversione, tramite il suo sito web, diversi anni fà, ma nonostante ho modificato e ri-creato diverse sostituzioni di schermo, scocche diverse e quant’altro, non sono mai rimasto soddisfatto del lavoro e ho un pò abbandonato il progetto così com’èra. Diversi mesi fà girò in rete una notizia che un utente giapponese aveva creato, anche grazie alla scheda di Tim (seppur ricreata da 0) una console/GameGear, con vicinissime somiglianze ad un Master System primo modello, la GGTV Console.

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Lessi tutto l’articolo e ne rimasi colpito, decidendo in seguito di creare qualcosa anchio, seguendo l’idea in generale, ma utilizzando mia inventiva (e quello che capitava a tiro, per così dire).

Decisi sin da subito di abbandonare l’idea di creare una scocca per conto mio. Avevo già ideato cosi simili, nonostante avessi usato varie metodologie, incluso la stampa in 3D, non ero mai rimasto soddisfatto dal risultato finale, tenendo anche conto dei pochi strumenti a disposizione nel mio piccolo laboratorio. Girovagando in rete mi sono imbattuto in una ditta inglese, la Hammond, e optai per una scocca in ABS nera, ideale per “materiale elettronico”, modello 1599.

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La forma si avvicinava molto all’idea di una console da gioco quindi decisi di acquistarla e di provare a lavorarci sopra.

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Il primo approccio è stato quello di immaginarmi la disposizione di tutta la componentistica che mi serviva al suo interno. Dopo aver rimosso lo slot delle cartucce, ho riposizionato il tutto in modo che potessi immaginarmi il pacchetto completo, tenendo presente di ogni collegamento che avrei dovuto effettuare, ogni misura, ogni altezza e tutte le varie pcb con cavi annessi, fino ad arrivare alla disposizione nella foto.

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Il primo lavoro che ho effettuato è stato incentrarsi sulle porte/connesioni necessarie, nella parte frontale della console. Ho forato e creato un tasto power e un tasto per lo start, ho poi collegato ad una presa D-SUB, a 9 Poli, la crociera direzionale, i due tasti, power (5V) e terra, facendo riferimento al pinout di un controller master system.

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Successivamente ho saldato, uno ad uno, i pin che avevo tagliato con una presina, utilizzando un sottilissimo cavo usato per le piattine IDE dei vecchi computer.

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Ho fatto passare ogni cavo sotto la pcb (sospesa da dei piedini presenti all’interno della scocca) e li ho risaldati sulla pcb, ri-creando la connessione primaria che avevo interrotto tagliandoli, seguendo con cura e assicurandomi di collegare tutto nell’ordine corretto.

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Dopo aver controllato con un multimetro ogni connessione, ho applicato della colla a caldo per fissare la basetta che alloggia le cartucce e tutti i cavi di connessione. Al centro, sorretto da un chip guasto, per creare spessore, ho allocato la scheda di conversione e incollato a caldo sul chip, al centro.

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Dopo aver fissato la scheda, ho collegato tutta la parte inerente alla conversione video, seguendo la guida di Tim, sul suo sito web, e ho lasciato asciugare il tutto, pulendo eventuali residui di colla e sporco in generale.

Nel prossimo blog mi occuperò della scocca superiore e le connesioni sul retro della console!

A cusa di Manuele “TheDeath”

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NINTENDO 64 PAL Rgb Mod – OldSkoolConsoles

Il Nintendo64 è stato forse l’ultimo, di una lunga fila di modifiche, per ottenere una visualizzazione RGB e godere al massimo dell’esperienza visiva che le console d’epoca potevano offrire.

A causa di chip propietari decodificati e non in grado di ottenere nativamente un segnale RGB, la versione PAL è rimasta negli anni un taboo, mentre americani e giapponesi ne hanno potuto usufruire già da tempo, così come le “rare” versioni PAL Francesi “NUS-001(FRA)“, di scarsa reperibilità da sempre.

Sono essenzialmente pochissimi gli anni in cui è anche possibile modificare una console PAL, e tra le varie opzioni disponibili, la migliore si pone quella proposta da OldSkoolConsoles, creazione di Tim Worthington (ideatore della stessa mod per NES e Atari2600), che offre una soluzione “plug&play” nonostante sia richiesta una buona capacità nel saldare a stagno.

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Ho ricevuto il kit pochi giorni fà, questo include: La pcb di conversione, un adattatore nel caso il vostro modello possegga il chip AVDC-NUS o MAV-NUS (con piedinatura molto piccola e difficile da saldare a mano), cavi, stagno e switch per l’opzione DEBLUR (presente in molti giochi N64).

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Dopo lo smontaggio, la prima procedura è quella di saldare i rispettivi pin della PCB con il chip che monta il vostro modello, nel mio caso un DENC-NUS, a piedinatura abbastanza larga da saldare a mano senza troppi problemi. Il cavo, oltretutto, è appositamente fornito poichè offre la giusta distanza passo-passo per rendere il tutto più semplice da installare.

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Prima di richiudere la parte superiore con il piatto dissipatore, ho applicato della pasta termica sugli ASICS e le due RAM. Operazione NON necessaria e probabilmente di poca funzionalità generale, ma ho optato di applicarla comunque dato che me ne era rimasta un pò inutilizzata.

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Successivamente mi sono dedicato alla parte VIDEO (trovate tutto nel tutorial sul sito, se desiderate anche voi effettuare la modifica), collegando RGB, massa e Sync Video.

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Dopo aver piegato il lembo metallico nella parte superiore della scocca in ferro, ho re-installato il tutto facendo passare il cavo del chip DENC-NUS sotto.

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Ho infine fatto aderire la PCB sulla parte metallica del dissipatore, utilizzando nastro bi-adesivo. Potrebbe sembrare un punto rischioso in quanto la parte sottostante si scalderà durante l’utilizzo della console, ma non raggiungerà mai tali temperature da compromettere la pcb (o la fusione dei cavi in plastica, che sono comunque ad alta temperatura).

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Ho testato la funzionalità, prima di richiudere la scocca, e devo ammettere che la qualità visiva è nettamente migliorata, così come ogni modifica RGB di queste console che ho effettuato.

Composito

Da composito…

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All’immancabile RGB!

A cura di Manuele “TheDeath”

16PICSEL 2017

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