Nintendo 64 IQUE Hong Kong – CHINA

Tra il 1996 e il 1997 la nuovissima console Nintendo a 64Bit fu rilasciata in tutto il mondo (Cina inclusa) e nonostante l’avvento di sistemi più appetibili al pubblico (maggiormente, per il discorso pirateria), ebbe tutto sommato un grosso successo, anche grazie a titoli incredibili come Super Mario 64 e Zelda Ocarina Of Time.

A causa di diversi leggi sul copyright, produzione e pubblicazione di qualunque cosa non fosse di provenienza cinese (soprattutto videogiochi, con una legge che ne vietava diversi aspetti), Nintendo non si appropiò mai di un vero e proprio successo in territorio cinese.

Ci fù però un anno particolare, il 2003, da cui naque una joint-venture tra nintendo stessa e il Sig. WEI YA, uno scienziato pseudo cinese-americano. IQUE fù presentato lo stesso anno in occasione del Tokyo Game SHow (la più importante fiera videoludica del paese, proprio come l’E3 losangelino) e commercializzato poco dopo in cina.

L’idea di questo progetto naque come una sorta di sperimentazione a livello DIGITAL DELIVERY, che, secondo i piani Nintendo, sarebbe dovuta approdare anche in America e in Europa dopo la localizzazione. IQUE, chiamato Shén Yóu Ji (Macchina da gioco divina), era essenzialmente in tutto e per tutto un Nintendo 64, compresso in un unico controller che disponeva di un hardware SOC (System On Chip) e una memoria riscrivibile a 64MB. Inizialmente fù pensato per la tipica situazione “cinese” ove il mercato della pirateria regnava incontrastato. Nintendo voleva offrire, in modo legale e sicuro, i suoi giochi tramite download da dispositivo fisico (localizzato nei negozi e nei centri commerciali) offrendo il tutto ad un prezzo molto ragionevole.

Nonostante l’incredibile tecnologia della macchina per i suoi tempi, non ebbe successo e conseguentemente il progetto fù abbandonato per un qualsiasi futuro annesso. Nintendo era arrivata troppo tardi per offrire un servizio simile, tenendo presente che i computer avanzavano in tecnologia sempre più velocemente ed era già possibile emulare qualche gioco, senza dover comprare nessuna console o gioco, e a nessun prezzo, soprattutto.

Durante il suo breve arco vitale, furono rilasciati 14 Giochi. La particolarità di questi, e probabilmente motivo aggiunto del ritardo nella commercializzazione, fù che i giochi erano completamente localizzati in lingua cinese, sia scritta che parlata.

Ne ho acquistato uno nuovo sigillato su Ebay, da un venditore cinese che ha ritrovato un vecchio lotto in magazzino.

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La confezione non è nulla di particolare, ma è ben curata. Sono descritti, oltre a vari screenshot dei giochi nella parte posteriore, il classic logo di Qualità Nintendo, l’indicazione del SOC e dei giochi in 3D, per catturare un pò l’attenzione.

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Nei lati della scatola sono descritti i dettagli più rilevanti, partendo da software/hardware che dispone la console fino ad arrivare ad una breve spiegazione su come è possibile ottenere nuovi giochi, grazie appunto alla macchiana dedicata che si poteva trovare nei negozi.

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Infine il sigillo di garanzia, che ovviamente andremo ad aprire!

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All’interno della confezione c’è il manuale di istruzioni e il foglietto della garanzia in caso di malfunzionamento. La manualistica, per quanto il mio Cinese sia assente, è ben spiegata, sia con foto che con varie descrizioni.

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Oltre al manuale della console è presente una confezione che racchiude il manuale di gioco per Dr.Mario64. Questo gioco, oltre a Mario64, WaveRace64, Zelda Ocarina Of time e Star Fox 64, è già incluso di base all’interno della console. Non ho sinceramente ben capito il motivo per il quale sia l’unico manuale incluso, e perchè si trovi all’interno di una confezione di cartoncino. Da quanto mi concerne, un manuale di Mario64 o Zelda sarebbe stato ben più utile anzichè di un gioco che, bene o male, è intuibile da sè dopo pochi minuti. Una scelta davvero strana che non mi sò spiegare.

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Successivamente si arriva al vero e proprio controller/pad tutt’uno. Lascetemelo dire, quanto vorrei che fosse stato questo il controller ufficiale del Nintendo 64!

Ho ritrovato un ergonomicità e comodità d’uso veramente eccellente. L’analogico è disposto comodamente nella parte sinistra (non come il “tridente“!), i tasti sono di ottima fattura e funzionano molto bene, ho apprezzato anche molto la sua leggerezza in mano e la disposizione dei tasti dorsali, incluso il tasto Z, comodamente allocato sotto il tasto dorsale L.

Sul retro è presente la speciale cartuccia da 64MB con cui era possibile scaricare nuovi giochi. Bastava recarsi nell’apposito chiosco dedicato, pagare il gioco e trasferirlo su cartuccia stessa.

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Il cavo video è un classico (e scadente) cavo composito, a cui si aggiunge l’ingresso di alimentazione per il trasformatore (da 220Volt). L’altro capo si collega alla console tramite ingresso propietario e fornisce tutto il necessario (Alimentazione e Video) alla console.

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Ho avuto alcuni problemi di visuallizzazione a schermo. Non ho compreso se il problema fosse mio o è dovuto ai miei standard televisivi a 50Htz (nonostante usassi un Sony PVM, che gestisce entrambi), quindi mi scuso per la qualità delle immagini che non rispecchiano realmente come dovrebbe essere.

In ogni caso il menù è molto semplice e minimale, premuto A si accede ad una selezione di giochi disponibili. Non ho notato differenze tra l’utilizzo di questo IQUE ed un Nintendo64 normalissimo, al di là ovviamente della forma e del suo utilizzo.

I giochi sono tutti tradotti in cinese, sia nella parte testuale che in quella parlata! Il sistema carica, probabilmente nella ram della console, il gioco, che poi si avvia dopo pochi secondi.

Un oggetto veramente curioso ed oramai obsoleto (nonchè infruibile con nuovi giochi oltre a quelli presenti), perfino per il retrogamer più incallito.

Spero abbiate gradito la lettura!

Alla Prossima!

A cura di Manuele “TheDeath”

16PICSEL2018

 

 

 

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