MegaDrive 3 TecToy Brazil

In passato vi avevo già accennato quanto TecToy fosse fuori da ogni canone produttivo, non solo commercializzò due versioni del primo modello MegaDrive dando vita ad un “numero 2” tutto loro, ma camuffò anche l’ultimo modello prodotto, quello che tutti noi conosciamo bene come “MegaDrive 2” in realtà nel territorio brasiliano era il MegaDrive 3, con qualche piccola variante annessa.

La versione che ho reperito, grazie ad un mio amico, è la penultima variante che è stata prodotta dall’azienda. Inizialmente il modello era identico a quello Europeo/Americano, ma dopo alcune revisioni ci fù un sostanzioso rinnovamento “hardware” tale che l’alimentazione, rispetto a prima, fù addirittura integrata all’interno della console stessa.

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Questo è uno degli ultimi “bundle” che includeva vari giochi a seconda della versione, nel mio caso il gioco incluso era Sonic 2. Si potevano trovare bundle con: Mortal Kombat 3,  Street Fighter 2, Virtua Racing oppure quello con una cartuccia 6in1.

Successivamente a questo modello arrivò il Super Mega Drive 3, che includeva 2 controller da 6 tasti e l’ultimissimo gioco Show Do Milhao (una specie di Chi Vuol Essere Milionario nostrano) che uscì addirittura nel 2001 e fù l’ultimo gioco ufficiale per MegaDrive in territorio Brasiliano. Dopo questo modello arrivarono le versioni Grigie senza lo slot cartucce ma con giochi integrati, e così via, ma è un altra storia..

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Sul retro della confezione ci sono diversi screenshot inerenti maggiorparte a giochi per 32x o MegaCD. Questo modello era tra l’altro l’ultimo a supportare il MegaCd tramite l’espansione laterale, che fù rimossa in tutti i modelli successivi.

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Il contenuto della confezione, che include un solo controller a 3 tasti.

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Questa versione ha alcune differenze rispetto ai classici modelli che sono arrivati da noi nei negozi. Grazie ad una nuova revisione hardware questo modello ha incorporato l’alimentatore con presa a muro non rimovibile, inoltre ha un selettore tra 110V e 220V in ingresso per ovviare alcuni cambi di tensione all’interno delle varie regioni del paese.

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Come tutti i prodotti TecToy anche questo modello ha le scocche stampate con le diciture di produzione nelal zona Manaus (Amazzonia)

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Infine ci sono le solite cose “standard” come il manuale delle istruzioni della console e del gioco, i foglietti di sicurezza informativi, il Sega Club nazionale e un bel poster di Virtua Fighter per MEGA32x, chiamato così in Brasile.

Alla Prossima

A cura di Manuele “TheDeath”

16PICSEL2019-2020

Il MegaDrive Asiatico “d’oro” Parte 4

Il tempo passa, e le versioni Asiatiche, come sin da quando iniziai ad interessarmene, si trovano sempre meno. Ci sono dei titoli tra i quali ero addirittura arrivato ad un punto di credere fossero solo delle voci di corridoio e che realmente non furuno mai pubblicati.

Dopo aver reperito diversi giochi (trovate tutto nella Parte1, Parte2 e Parte3) ho comunque avuto modo di trovarne altri, tra cui 2 titoli veramente molto rari da reperire.

Tra i più recenti, nonchè tra i più rari, World Heroes 1. Inizialmente questo titolo era uscito esclusivamente per il territorio Americano ed era stato convertito, sotto licenza Adk/Snk, da “Sega Midwest Studio“. Questo studio ha pubblicato due titoli, NHL95 e World Heroes, successivamente è stato chiuso ed inglobato in altri studi Sega. Una conversione ORRENDA, il gioco risulta quasi ingiocabile e le animazioni sono tagliate e terribili a vedersi. Strano che lo abbiano chiuso, non trovate?

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Restando in tema di Picchiaduro ad incontri, il bellissimo Eternal Champions. Uno dei picchiaduro più riusciti ed esclusivi per il territorio Sega Mega Drive (nonchè MegaCD, dove in primis lo giocai). La versione asiatica è davvero difficile da trovare, ma la cosa più assurda (spesso è poi cosi) l’ho reperito da una persona che abita poco distante da casa mia e per un prezzo quasi irrisorio.

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Ho poi trovato The Ottifants e Captain Planet. Ambedue sono dei platform a scorrimento che condividono la stessa sorte, ovvero che sono dei giochi dimenticabili. I platform belli, su Mega Drive, sono ben altri (Ristar, ad esempio).

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E Infine un pò di motori. G-LOC Air Battle, un titolo abbastanza comune nel parco Pal-Asia ma che anch’esso mi mancava. Il gioco sinceramente non l’ho nemmeno provato (non è proprio il mio genere, eccezione per After Burner e Galaxy Force).

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Per ultimo Virtua Racing, con la sua unica e particolare custodia/cartuccia in versione Grigio Chiaro. Ai tempi in cui uscì non lo avevo, ma sicuramente per quel periodo e per quel titolo era qualcosa di inarrivabile, che sapeva proprio di “futuro” dei videogiochi.

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Me ne mancano ancora parecchi, chissà se avrò la fortuna di riuscire a trovarli tutti. Ci voglio provare con tutto me stesso, ma sono già a buona punto dell’opera!

A cura di “Manuele” TheDeath

16PICSEL2019

Game Gear GGTV Console – Parte Finale

WOW! è passato così tanto tempo da quando ho finito il progetto del mio Game Gear in versione consolizzata che… mi sono dimenticato persino di inserire l’ultima parte!

Ma sono ancora in tempo!

Per realizzare la scatola ho utilizzato del Polistirolo con uno spessore di 2CM. Ero riuscito ad ottenere un buon compromesso tra ingombro e funzionalità per questo mio progetto, pertanto non ho voluto esagerare con le dimensioni della scatola e i suoi contentuti, assestandomi all’incirca come le dimensioni di una scatola del Super Famicom, lievemente più piccola.

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Ho eseguito alcune prove su come avrei potuto sistemare tutti i suoi contenuti all’interno, arrivando a questa soluzione finale.

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Proseguendo, ho misurato tutti gli angoli e le lunghezze, le ho riportate su del cartoncino, le ho ritagliate e le ho incollate su un grosso foglio di carta bianca opaca.

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Successivamente ho assemblato la scatola e dai ritagli del foglio bianco ho ricavato dei lembi per unire gli angoli laterali.

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E infine, sotto con Photoshop! Ho creato la grafica a mio gusto e ho tentato di rimanere sullo stile “Master System”. Siccome mi “avanzava” la cartuccia di Mighty Morphin Power Rangers (che io ADORO, ed oltretutto questo è anche un buon picchiaduro) ho deciso di creare una versione BUNDLE con il gioco incluso al suo interno.

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Ed infine, il risultato finale.

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Questo è stato un progetto lungo, ma soddisfacente. Da quando vidi la produzione fatta da quel ragazzo Giapponese ho sentito la necessità di voler provare a crearne uno anchio, e finalmente il progetto è concluso.

Certo, potrei sempre apportare qualche miglioria (grafica o visiva) e dovrei certamente creare un manuale, che come potete vedere è assente. Chissà, magari la prossima volta, ho troppi progetti in corso, come sempre!

Spero che vi sia piaciuto e che vi abbia ispirato a crearne uno anche voi!

Alla Prossima

Manuele “TheDeath”

16PICSEL2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sega Genesis 3 Original VS Fake – The Chinese Clone Wars!

Aaah.. i cloni delle console. Han sempre fatto parte di questo mondo, non hanno mai avuto un vero e proprio “successo” e non se ne sono mai andati, rimanendo nell’ombra, in attesa.

Oggi il retrogaming è parlar comune, grazie anche a questo “spopolamento” di massa, i nostri amici dalla Cina hanno trovato nuovi metodi per appetire il palato di un retrogamer, semplicemente offrendo qualcosa di economico rispetto all’originale, oramai diventato costoso e difficilmente reperibile.

Per mia fortuna non ho mai avuto console clone sin da quando ricevetti il NES nell’87, ma mi ricordo benissimo che alcuni miei amici avevano qualcosa del genere, passando dal Terminator 2 (MegaDrive) per arrivare, anni dopo, alla “famosa” Polystation, una vera e propria icona del meme odierno.

Già dagli inzii dei primi cloni, il design era spesso e volentieri diverso dall’originale, quasi a renderlo un prodotto “unico”. Al giorno d’oggi invece sono riproposti in maniera quasi identica, andando a sfruttare il momento “collezionismo” in aggiunta di nuove “tecnologie” e varie licenze scadute o prodotti oramai obsoleti per i consumatori.

Oggi mi è arrivato Il SEGA GENESIS 3, acquistato su Aliexpress.com (una sorta di Amazon tutto cinese). Possiedo l’originale da diversi anni, ma ero curioso di vedere le differenze, anche grazie al fatto del prezzo proposto (circa 30Euro spedito). Questa console, originariamente, fù prodotta da Majesco LTD sotto licenza Sega nel 1998, un ri-lancio economico (49,99 Dollari) come fece Nintendo per Il Super Nintendo ( chiamato “Junior”, in Giappone) e uscì solamente in America.

 

Ad un primo sguardo possiamo notare che la versione originale, a sinistra, e la versione cinese, a destra, sono tuttosommato molto simili.

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La colorazione della scatola originale ha due sfumature di Verde Acqua, mentre quella cinese utilizza Verde Erba e Azzurro alternati.

Oltre all’evidente calo qualitativo delle immagini e dei colori, notiamo subito sul fronte del box che i controller sono decisamente diversi. Nella versione originale è inclusa l’ultima revisione (con modalità TURBO) mentre in quella cinese è proposto il primo modello che uscì a 6 tasti.

Quanto meno c’è da “premiare” il fatto d’aver cambiato immagine del controller con quello inerente nella confezione.

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Da buon tarocco che sia, la versione cinese include i “soliti” millemila giochi in 1 e, come sempre, solamente 5 di loro sono giochi distinti, il resto sono tutti ripetuti all’infinito con nomi e numeri diversi.

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Il retro del box è pressochè identico alla versione originale, a differenza del cambio di colore della scritta in alto, i giochi proposti nel parco titoli sono i medesimi.

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Naturalmente, come qualità di stampa non ci sono paragoni con l’originale.

Per quanto riguarda le dimesioni dei box, sono all’incirca identici.

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La disposizione interna, per la versione cinese, è allocata in una scocca di plastica leggera, include 2 controller anzichè 1 (non menzionati sulla scatola), un foglietto/manuale e l’alimentare/cavo video composito.

La versione originale, invece, ha una bella scatola in cartone rigido.

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Passando alla console stessa, le differenze, al tatto, sono notevoli. La versione cinese non ha praticamente un “peso” suo e sembra leggera come la carta.

La stampa della scritta “SEGA” sulla scocca è storta lateralmente, non è presente l’adesivo arancione sotto lo switch del Power ON/OFF (ideato originariamente in quanto il modello mancava di led che indicava l’accensione), non è compatibile con l’RGB ma solo tramite composito e solo con cavo fornito nella scatola, infine riporta sul retro la scritta “MEGA DRIVE 3” anzichè Genesis 3 come indicato sulle scatole e sul retro della versione originale.

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Il controller è di qualità pessima, tanto che i tasti si muovono e si piegano come fossero denti rotti.

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Infine l’alimentatore, che devo ammettere mi ha fatto sorridere parecchio! Sono spesso pesanti in quanto contengono diversi capacitori/condensatori di grosso calibro e peso, ma quando ho preso in mano quello cinese non ci volevo credere! All’inizio pensavo fosse FINTO. Che fosse, VUOTO. Letteralmente.

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Ho deciso di aprirlo in quando dovevo verificare come diavolo fosse possibile una tale leggerezza per un alimentatore simile, ed effettivamente al suo interno ci sono pochissimi componenti! Abbiamo sicuramente fatto passi avanti nell’elettronica di quei tempi, ma non credevo saremmo arrivati fin qui, a ridurre al minimo la qualità, sacrificando tutto il resto.

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In conclusione posso dire che è sicuramente un prodotto economico senza nessunissima pretesa, ma che non accontenta nessuno delle parti interessate, sia chi voglia collezionare che chi ne voglia fruire, in quanto prodotto qualitativamente inferiore perfino ai cloni che giravano già all’epoca.

Vi consiglio di acquistarlo per il solo alimentatore! Vi assicuro che quando lo avrete in mano l’effetto sarà stravolgente! Abbatterà qualunque pregudizio voi abbiate in merito agli alimentatori anni 90!

A cura di Manuele “TheDeath”

16PICSEL 2017

 

 

 

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